I Templari
Nel 1095 il papa Urbano II, durante il concilio di pace di Clermond-Ferrand, lanciò un appello ad una crociata per combattere gli infedeli, i musulmani che avevano indebitamente occupato la Terrasanta.
All’appello del papa fece eco la predicazione di un monaco francese, Pietro l’Eremita, che garantiva l’accesso in Paradiso a chiunque avesse contribuito alla cacciata degli infedeli. Le prime crociate furono di carattere popolare, come quella “dei Tedeschi” e “dei Lombardi” e si conclusero tragicamente a causa della disorganizzazione degli eserciti. La prima crociata vera e propria partì nel 1096 guidata da Goffredo di Buglione, signore della Lorena, accompagnato dal fratello Baldovino di Fiandra. La resistenza dei musulmani fu presto sbaragliata e nel 1098 fu presa Antiochia, mentre nel 1099 Gerusalemme. Le controffensive musulmane cominciarono quasi subito, soprattutto grazie alla guida energica dell’emiro curdo, il Saladino. Ora i luoghi sacri della cristianità erano riconquistati, il Santo sepolcro era stato strappato agli infedeli, ma occorreva mantenere questi possedimenti, cosicché si rese necessaria la formazione di un ordine di monaci-guerrieri: i Cavalieri Templari.