Che cos'è il Santo Graal
Ma che cos’è questo oggetto misterioso? Secondo Thomas Malory (metà XV secolo), che scrive La morte d’Arthur, si tratta di una coppa ed è questo scrittore che ne rende famosa la versione cristianizzata. Ma molto prima era stato scritto altro sul Graal. Chrétien de Troyes, principale autore dei romanzi del ciclo arturiano, scrive il Conte du Graal (1182) in cui non si dice chiaramente che cosa sia, ma se ne fa solo una ricca descrizione soffermandosi sulle gemme da cui è ricoperto. La parola graal, però, pare derivi dal latino cratalis o gradalis, cioè vaso e per questo lo si è identificato con una coppa o con un recipiente simile; non si fa comunque accenno al fatto che abbia a che fare con la figura di Cristo. Un’altra versione è data dal Parzival di Wolfram von Eschenbach tra il 1195 e il 1210: il Graal viene denominato lapis exillis che può essere interpretato come lapis ex coelis, una pietra dai poteri straordinari caduta dal cielo, un meteorite?
Secondo altre teorie il Graal è sì un reliquia, ma di genere molto particolare: si tratterebbe addirittura della testa imbalsamata di Gesù. Seguendo una complicata genealogia il mago ( e tale termine è da intendersi "all'egizia" come sacerdote di culti esoterici) Gesù sarebbe il discendente della Casa di Davide, dinastia in realtà egizia che annovera tra i suoi antenati Akhenaton, il faraone eretico che instaurò il monoteismo nel paese poiliteista per eccellenza, l'Egitto. In questo senso il disco solre Aton e il Dio unico cristiano vengono a sovrapporsi. La tradizione egizia comprende la sacralità delle teste mozzate, culto rintracciabile in altre culture, come quella ebraica (ricordiamo la vicenda di Sansone e di Giovanni Battista), celtica (l'élite guerriera si dedicava alla caccia delle teste dei nemici, i cui teschi erano poi utilizzati come calici rituali nelle cerimonie dei Druidi), merovingia (la testa e le chiome dei sovrani erano sacre). Teste mozzate abbondano nei romanzi del Graal, come Peredur e Perlesvaus. E forse iTemplari, custodi del Graal, non adoravano una misteriosa testa barbuta? Allora essa potrebbe essere la più preziosa della reliquie, ossia il Santo Graal, ossia la Testa di Gesù.
Quindi il Graal potrebbe essere un vaso, un piatto, una coppa,una pietra o persino una testa. Esso è stato identificato anche con il Vello d’Oro, con l’Arca dell’Alleanza e con la Lampada di Aladino. Quel che è certo è che sia in grado di donare a chi lo possiede ricchezza e abbondanza, immortalità, in quanto guarisce da qualsiasi malattia, e di generare energia spirituale come pure potere materiale. E allora vale la pena d'intraprendere la cerca.
Secondo altre teorie il Graal è sì un reliquia, ma di genere molto particolare: si tratterebbe addirittura della testa imbalsamata di Gesù. Seguendo una complicata genealogia il mago ( e tale termine è da intendersi "all'egizia" come sacerdote di culti esoterici) Gesù sarebbe il discendente della Casa di Davide, dinastia in realtà egizia che annovera tra i suoi antenati Akhenaton, il faraone eretico che instaurò il monoteismo nel paese poiliteista per eccellenza, l'Egitto. In questo senso il disco solre Aton e il Dio unico cristiano vengono a sovrapporsi. La tradizione egizia comprende la sacralità delle teste mozzate, culto rintracciabile in altre culture, come quella ebraica (ricordiamo la vicenda di Sansone e di Giovanni Battista), celtica (l'élite guerriera si dedicava alla caccia delle teste dei nemici, i cui teschi erano poi utilizzati come calici rituali nelle cerimonie dei Druidi), merovingia (la testa e le chiome dei sovrani erano sacre). Teste mozzate abbondano nei romanzi del Graal, come Peredur e Perlesvaus. E forse iTemplari, custodi del Graal, non adoravano una misteriosa testa barbuta? Allora essa potrebbe essere la più preziosa della reliquie, ossia il Santo Graal, ossia la Testa di Gesù.
Quindi il Graal potrebbe essere un vaso, un piatto, una coppa,una pietra o persino una testa. Esso è stato identificato anche con il Vello d’Oro, con l’Arca dell’Alleanza e con la Lampada di Aladino. Quel che è certo è che sia in grado di donare a chi lo possiede ricchezza e abbondanza, immortalità, in quanto guarisce da qualsiasi malattia, e di generare energia spirituale come pure potere materiale. E allora vale la pena d'intraprendere la cerca.