Scoperto in Egitto il tempio della dea gatto
Un gruppo di archeologi egiziani ha scoperto ad Alessandria d'Egitto un tempio fatto costruire dalla regina Berenice, moglie del faraone Tolomeo III (246-222 a. C.)e dedicato alla dea Bastet, dalle sembianze di gatto. Il responsabile delle antichità, Zahi Hawass, ha dichiarato che il tempio ha subito vari danni nel corso dei secoli ed è anche servito da cantiere per il reperimento di materiali da utilizzare in altri templi, ma che comunque sono venute alla luce più di 600 statue, molte raffiguranti la dea dall'aspetto felino, dea della gioia, della musica e della maternità e perciò molto venerata nel pantheon egizio ed alla quale gli antichi costruttori delle piramidi avevano deciso di conferire l'aspetto di uno degli animali da loro più curati e rispettati, l'elegante e misterioso gatto, considerato un semidio.
La dea Bastet è indicata da alcuni testi com figlia di Iside ed Osiride ed è sorella della dea Sekhmeth, raffigurata come una donna dalla testa di leonessa: Bastet è femminile, amorevole e materna, mentre la sorella rappresenta il lato oscuro della femminilità, caratterizzato da potenza guerriera ed aggressività. Bastet è conosciuta anche con i nomi di Bast e Bubastis.
La dea Bastet è indicata da alcuni testi com figlia di Iside ed Osiride ed è sorella della dea Sekhmeth, raffigurata come una donna dalla testa di leonessa: Bastet è femminile, amorevole e materna, mentre la sorella rappresenta il lato oscuro della femminilità, caratterizzato da potenza guerriera ed aggressività. Bastet è conosciuta anche con i nomi di Bast e Bubastis.