BUON NATALE!!!
Babbo Natale e il Santo Graal?
Quando si pensa al Natale la mente corre subito, consumisticamente, ai regali sotto l'albero, che dovrebbero esaudire i nostri desideri. E cos'è il Graal in molte versioni del mito? Un dispensatore di doni, un mito dell'abbondanza. Non c'è da stupirsi, perciò, che si possa trovare un collegamento tra l'oggetto magico in questione e la tradizione del Natale. Il nesso tra di essi è costituto specialmente dal personaggio storico che sembra aver dato origine alla figura del vecchio dalla barba bianca che porta i doni la notte del 25 Dicembre: San Nicola, nato a Patara (Turchia - 300 d.C.), vescovo della città di Myra (attuale Dembre), in Lycia (Turchia). Egli, che si distingueva per la lunga barba bianca e per il cappello rosso, era dedito alla carità verso i più poveri, soprattutto bambini, ai quali faceva molti doni, arrivando persino a regalare sacchi di monete d'oro. La sua fama è legata a numerose leggende, ad esempio quella delle tre giovani poverisissime narrata anche da Dante nel Purgatorio (XX, 31-33). San Nicola è, inoltre, protettore degli studenti nel racconto, rappresentato in vari drammi latini, conosciuto come i Tre chierici, in cui tre giovani, derubati e uccisi da un oste, vengono resuscitati dal santo, legando così la sua figura anche al segreto dell'immortalità.
Secondo alcune leggende il vescovo di Myra era in grado di compiere miracoli e straordinarie donazioni grazie ad un oggetto dalle facoltà soprannaturali che possedeva, il santo Graal appunto. Le sue spoglie furono deposte a Myra ma, nel 1087, vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari dove sono tutt'ora conservate e di cui divenne il santo protettore (la vicenda è narrata nel film di Pupi Avati I cavalieri che fecero l'impresa). Il papa Gragio VII commissionò questa misteriosa spedizione per recuperare il Santo Graal sepolto con il suo custode?
Secondo alcune leggende il vescovo di Myra era in grado di compiere miracoli e straordinarie donazioni grazie ad un oggetto dalle facoltà soprannaturali che possedeva, il santo Graal appunto. Le sue spoglie furono deposte a Myra ma, nel 1087, vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari dove sono tutt'ora conservate e di cui divenne il santo protettore (la vicenda è narrata nel film di Pupi Avati I cavalieri che fecero l'impresa). Il papa Gragio VII commissionò questa misteriosa spedizione per recuperare il Santo Graal sepolto con il suo custode?