
Sulla via Francigena, la strada che i pellegrini percorrevano per recarsi a Roma, si trovano chiese romaniche che sono dei veri gioielli d'architettura e che sembrano nascondere segreti esoterici. Esse formano il
triangolo d'oro del romanico, situato nel Monferrato: S. Nazario e Celso a Montechiaro d'Asti, S. Lorenzo a Montiglio, S. Fede a Cavagnolo Po e S. Secondo a Cortazzone. Quest'ultima è sicuramente la più interessante dal punto di vista esoterico per il ricco simbolismo a cui sono ispitare le sue decorazioni.

S. Secondo non era solo una tappa sulla via per Roma, ma anche sul cammino di Santiago de Compostela, infatti sopra l'arco del portale vi è un motivo decorativo di
conchiglie, simbolo per eccellenza dei pelllegrini che si recano nel santuario della Galizia. La chiesa sorge su una collinetta il cui nome ci rimanda ad un luogo sacro ancor prima dell'avvento del Cristianesimo: Mongiglietto ossia
Mons Iovis, Monte di Giove. Si tratta probabilmente di un edificio benedettino costruito nell'XI secolo e sottoposto ai vescovi di Pavia, nel 1223 divenne parrocchia. Vediamo di esaminarne le decorazioni.

Nell'archivolto del portale sono presenti una testina ed un uccello che quasi si fondono in un'unica figura; ci sono poi altre piccole figure zoomorfe e antropomorfe.

In un angolo dell'abside di sinistra si può scorgere la curiosa figura di un
uomo che sia arrampica: se tutta la chiesa nascondesse la strada per giungere ad un sapere esoterico e alla realizzazione dell'Opera alchemica, tale figura potrebbe essere proprio l'adepto che, a fatica, riesce a raggiungere la sommità della costruzione, ossia del Sapere.

Ricco di simbolismi è il fianco meridionale: troviamo un uccello che potrebbe essere un'acquila ma anche una
Fenice, animale mitologico che rinasce dalle sue ceneri e perciò è simbolo di vita eterna dopo la purificazione attraverso il fuoco. Si nota, inoltre, in alto ma facilemente visibile, un'esplicita
scena di accoppiamento che sembra quanto mai strano trovare rappresentata su una chiesa.

In questa scena l'uomo e la donna sono uniti in una posizione rovesciata ad
ipsilon che li rende quasi un unico essere, figurativamente molto simile a certe rappresentazioni dell'Androgino, il Rebis, l'essere perfetto nel quale il principio maschile e quello femminile sono armonicamente coesistenti.
L'interno è a tre navate diviso in cinque campate da colonne e pilastri. La decorazioni dei capitelli presentano un vero e proprio bestiario medievale, creato appositamente per colpire l'immaginazione dei fedeli con tutto un repertorio di uccelli, tritoni, pesci, cavalli e, particolarmente interessanti, sirene adue code. La
sirena bifida è da sempre simbolo di femminilità e richiama le
Shelah-na-Gig poste sui portali delle chiese irlandesi, figurine femminili con le gambe aperte con la funzione di proteggere dal male. Esse si ritrovano anche in chiese di Pavia, Como e in tutta Europa. La sirena in questa posizione è anche simile all'
omega greca. l'ultima lettera, la fine di tutte le cose, concetto che ci riporta al compimento dell'Opera già accennato riguardo all'uomo abbarbicato. La sirena ricorda, inoltre, la figura di Melusina, strega-sirena simbolo di seduzione, assimilabile a tutte le figure di donne più o meno diaboliche (associabili naturalmente anche alla
Dea madre dalla doppia natura di madre e matrigna) che s'incontrano nelle mitologie di tutti i popoli e che spesso sono legate all'acqua: ricordiamo le
Mamy Wata del Niger, le
Yemanjà brasiliane (che in un continente che ha come tratto distintivo il sincretismo s'indentificano con la Madonna), ma anche più vicino a noi troviamo la Madonna della Stella di Pavia ed innumerevoli leggende che vedono misteriose fate abitatrici di fiumi e laghi, ad esempio il Lago di Carezza in Alto Adige. Le "Melusine" hanno anche un ruolo importante nell'alchimia, secondo la quale dal loro seno sgorgano latte e sangue che, mediante cottura, si trasformano in oro e argento.
Una chiesa, dunque, che al di là dell'altissimo valore artistico e religioso, sembra legata alla tradizione pagana ed esoterica.